A detta di tutti quelli che se ne intendono la signora non aveva numeri per dirigere un'orchestra del livello di quello del teatro veneziano e male ha fatto chi l'aveva imposta, per ragioni politiche, a non rimediare prima, togliendo anche lei da una situazione francamente imbarazzante che non poteva durare.
Ha accusato "la Fenice" di nepotismo scoprendo solo ora che, in genere, gli orchestrali hanno quei geni della musica che, per sua stessa ammissione, lei non ha ereditato.





























